Home » Lettere mensili Governatore » Archivio home page

Archivio home page

27/03/2025: il Prof. Fabio FREGI e l’intelligenza artificiale

Ospite della serata il Prof. Fabio Fregi che ci ha parlato degli odierni sviluppi tecnologici e   di Intelligenza Artificiale.   Laureato in informatica all’Università di Bologna, ha avuto una carriera brillantissima. Ha lavorato per le più importanti imprese mondiali del settore informatico, da Oracle a Microsoft a Google, e attualmente è Senior Advisor di Accenture. Accenture è una multinazionale presente in oltre 120 paesi, solo in Italia ha 5 sedi principali e circa 24.000 dipendenti. Accenture si occupa di consulenza strategica e direzionale, servizi tecnologici e digitalizzazione, intelligenza artificiale e cybersecurity. Fabio Fregi è anche professore della Luiss Business School.   Il Prof. Fregi ha iniziato la relazione con un esempio sorprendente, il record di salto nel vuoto dalla stratosfera, ben 39 km di altezza. Record ottenuto da una persona fisicamente fortissima con metodi tradizionali, lancio in orbita con razzo e poi caduta libera. Il record è stato superato da una persona fisicamente normale, ma cambiando la tecnologia usata. Per la salita ha usato un pallone aerostatico, più lento ma meno impattante sul fisico; l’esempio è servito per dimostrare come cambiando le tecnologie e con l’innovazione si possono ottenere risultati migliori e con meno fatica.   Diverse sono le basi per l’innovazione. E’ importante la disponibilità delle informazioni, prima riservata a pochi per la difficoltà ed il costo di libri ed enciclopedie, oggi è a disposizione di tutti grazie al web. Nella ricerca si può sbagliare, ma bisogna accorgersene il più presto possibile senza demoralizzarsi.  I tre principi per l’innovazione sono: problemi importanti da risolvere, tecnologia innovativa e soluzioni radicali che cambiano le regole del gioco. L’esempio che ci ha fatto è quello del grave problema degli incidenti stradali, risolvibile con la tecnologia innovativa (radar, telecamere) e la soluzione radicale: togliere il volante all’uomo ed usare la guida autonoma. Bisogna distinguere fra innovazioni incrementali (migliorative di strumenti esistenti), e trasformative che introducono nuove opportunità e nuovi strumenti. Esempi storici di innovazioni trasformative sono: la carta stampata, la macchina a vapore, l’elettricità, le auto, i computer. La tecnologia negli ultimi 20 anni ha prodotto i social media, l’internet delle cose e i Big Data.  Si parla  di Big Data perché sono stati analizzati più dati negli ultimi 5 anni che nei precedenti 5000!  Le aziende che non hanno saputo rinnovarsi hanno dovuto chiudere. Ad esempio le enciclopedie erano prima su carta, poi coi computer sono passate sui cd, ed ora con internet sono a disposizione di chiunque.   L’innovazione provoca distruzione del vecchio, poi sviluppo e infine la trasformazione.

L’Intelligenza Artificiale si basa su discipline scientifiche e studi matematici statistici del 700; non è senziente.  Fa delle azioni sull’ambiente poi osserva l’impatto, se è positivo o negativo, in questo modo impara e dopo diverse ripetizioni è in grado di prevedere la scelta migliore. Oggi si parla soprattutto di Intelligenza Artificiale Generativa. Può generare testi, immagini, video, discorsi. Sembra dia delle risposte umane, ma quando facciamo una domanda, semplicemente calcola la risposta più probabile cercandola fra un enorme numero di dati. Negli anni 60 abbiamo avuto i semiconduttori, poi i sistemi Apple e Microsoft, poi le reti negli anni 90 e successivamente negli anni 2000 le applicazioni Facebook, Youtube. I telefonini mobili si sono diffusi dal 2010; il 2020 sarà il decennio dell'Intelligenza Artificiale. Stiamo assistendo ad una accelerazione enorme per il fatturato delle aziende tecnologiche, siamo passati da 10 a 2 anni per arrivare a 2 miliardi di fatturato; questo salto è dovuto soprattutto all’aumento della produttività.  Nel passato abbiamo già assistito a percorsi simili. Nell'agricoltura servivano decine di uomini per un raccolto, poi sono arrivate le macchine automatiche con le quali basta un solo uomo, oggi anche una rete di macchine può essere controllata da una sola persona. Lo sviluppo del software è passato dalla scrittura a penna al computer, al software sviluppato con l'uso della Intelligenza Artificiale. Lo stesso per la scrittura passata dalla penna alla macchina da scrivere, e ora viene generata dalla Intelligenza Artificiale. Ad ogni passaggio aumenta la produttività e diminuisce il numero delle persone necessarie. Contemporaneamente diminuiscono i costi dei servizi, ad esempio un intero call center può essere completamente automatizzato ed essere pure multilingue.   Interi pezzi dell'azienda potranno essere automatizzati.   Per finire ci ha fatto un cenno sul quantum computing. Sono in fase di sperimentazione computer quantistici migliaia di volte più veloci dei supercomputer attuali.  Per il momento hanno delle grosse complessità tecnologiche, ad esempio vanno tenuti a temperature vicine allo zero assoluto per potere funzionare. Ci vorrà ancora del tempo perché diventino di uso comune.

Alla fine della relazione sono giunte molte domande dagli attenti e numerosi presenti. Diverse domande hanno riguardato l'aspetto etico delle nuove tecnologie, la necessità di avere delle regole per il controllo dei dati personali e dell'uso consapevole della tecnologia. Inoltre ci siamo chiesti se siamo in grado di immaginare quali saranno gli sviluppi futuri che stanno arrivando così rapidamente. Il relatore si è dichiarato ottimista dicendo che ogni trasformazione, dopo un primo disorientamento, ha sempre portato un miglioramento della vita delle persone. Il suono della campana ha posto termine alla interessantissima serata. Primo Zannoni

22/03/2025: CONFERENZA SULL'ACQUA

22/03/2025: CONFERENZA SULL'ACQUA - ROTARY CLUB di CENTO

In occasione della Giornata mondiale dedicata all’acqua, il nostro Rotary ha dato vita a un interessante e utile incontro, al cinema don Zucchini, rivolto ad alcune classi dell’Istituto “Fratelli Taddia”.

Dopo la presentazione del presidente del club Gilberto Galantini che ha illustrato le importanti motivazioni alla base dell’iniziativa, si sono avvicendati tre relatori. Corrado Barani, imprenditore e rotariano modenese, è intervenuto sulla necessità di un uso consapevole del prezioso liquido (“un bene comune”) sottolineando le grandi carenze di acqua del mondo (circa un quarto della popolazione ne soffre), mentre il pianeta, a causa del clima impazzito, è sempre più minacciato e perde costantemente “quote” di ghiacciai mentre avanza la desertificazione. Barani ha anche sottolineato il ruolo propositivo che, sul tema- acqua sta giocando il Rotary, da sempre promotore di progetti in favore delle popolazioni più disagiate; ha così ricordato i tanti pozzi aperti (l’indimenticato nostro Giulio Bargellini fu un benemerito, al riguardo) e i grandi service a cominciare da quello effettuato qualche anno fa in Nepal che portò acqua e servizi igienici ad alcune scuole così sostenendo – sì, sostenendo – la frequenza alle lezioni delle bambine.

Giorgio Garimberti si è poi soffermato su un tema specifico: “Il mare, la miniera dell’acqua potabile” e a sua volta ha posto in luce le criticità che presentano la produzione e la gestione dell’acqua anche in Italia. Molto interessante si è poi rivelata l’illustrazione del sistema per la desalinizzazione dell’acqua, con tanto di indicazione dei costi ovviamente collegati al tipo di energia utilizzata. Il futuro, o almeno una sua parte, passa certamente di qui.

Molto in sintonia con i giovani presenti è infine risultato l’intervento di Roberto Ferioli che ha parlato dell’utilizzo consapevole degli imballaggi dell’acqua: vetro e plastica o magari carta e alluminio? In ogni caso…ci vuole orecchio, anzi responsabilità e dunque bisogna non …spargere per il mondo ma riporre questi materiali negli spazi adeguati per poterli riciclare. Seguito ed applaudito, infine, il sondaggio sui temi trattati nella relazione, che ha coinvolto tutti i ragazzi. Con premiazione finale effettuata dal nostro presidente.

                                                   *

L’iniziativa era propedeutica al convegno alla prima edizione del concorso sull’uso consapevole dell’acqua, promosso nelle scuole primarie della zona sempre dal nostro club. Nei giorni precedenti, ancora al don Zucchini, si era svolta la premiazione, effettuata da una giuria presieduta da Salvatore Amelio (300 alunni convolti, per 14 classi): prima classificata è risultata la 4^ del plesso di Casumaro con una originale interpretazione del celebre quadro di Munch “l’urlo”; seconda la 5^ B del “Pascoli” di Cento e terze pari merito la 5^B (Guercino) e 5^ E (Carducci). La mostra, allestita sempre al don Zucchini, è rimasta aperta alcuni giorni. Alberto Lazzarini

27/02/2025: Incontro con Cesare Angelantoni e la moglie Maria Giuseppina Malfatt

27/02/2025: Incontro con Cesare Angelantoni e la moglie Maria Giuseppina Malfatt - ROTARY CLUB di CENTO

Il dott. Cesare Angelantoni Presidente onorario di Angelantoni Industrie, rotariano, è stato presidente del Club Milano Est e del Club di Todi nel quale attualmente è iscritto, insignito del Paul Harris Fellow.  Il dott. Cesare Angelantoni ha voluto raccontare la storia dell'azienda di famiglia dai lontani esordi.  Nel lontano 1911 Cesare, il nonno omonimo del relatore, morì lasciando la moglie vedova con 5 figli. Il nonno era agricoltore con scarsi mezzi, e per sopravvivere i figli furono sistemati fra i vari parenti. Giuseppe era il padre di Cesare e fu mandato da uno zio che aveva un podere a Massa Martana (PG), paese natale della famiglia. Li rimase fino a quando fu chiamato nei militari. Dato che aveva avuto esperienza anche coi cavalli fu mandato in un reggimento di cavalleria a Firenze. Al congedo decise di non tornare a fare l'agricoltore, ma di provare nuove esperienze, così andò ad abitare prima a Bologna e poi a Milano. La conoscenza dei frigoriferi avvenne casualmente, un amico lo chiamò  per aiutarlo a riparare un frigorifero; prese passione, approfondì la conoscenza e più tardi aprì una officina di riparazioni.  Nel 1946, dopo la guerra ebbe la fortuna di avere delle importanti commesse militari nel settore dei refrigeratori e successivamente anche dall'INPS.  Nel 1952 aprì un primo stabilimento a Milano, poi successivamente chiamò i figli ad aiutarlo. Nel 1968 il padre decise di trasferire l'attività a Massa Martana.  Piano piano l'attività crebbe ed attualmente è diventato  un grande gruppo con diverse sedi ed all'avanguardia in molti settori. Il  dott. Cesare ci ha voluto raccontare alcune realizzazioni recenti, ad esempio il lavoro per mantenere congelati i carotaggi di ghiaccio raccolti nell’Antartide e portarli fino alle sedi dove vengono studiati per scopi scientifici, anche per capire le evoluzioni del clima nei secoli. Un altro lavoro realizzato è stata la croce di ghiaccio fatta per la Scala di Milano usata durante un concerto (la passione secondo Matteo di Bach), croce che si è sciolta  lentamente durante il concerto, le gocce rappresentavano le lacrime del Cristo ed alla fine è rimasta solo la croce nuda di legno.

Il secondo intervento della serata è stato della Prof Maria Giuseppina Malfatti, moglie di Cesare Angelantoni. Laureata in lettere moderne con indirizzo artistico, anche lei rotariana. La relatrice non ha potuto essere presente di persona per cui ha fatto un intervento da remoto. Nonostante il collegamento abbia avuto qualche difetto tecnico ed il sonoro non sia stato all'altezza, la relazione è stata del massimo interesse.  La prof Malfatti ha presentato un suo libro riguardante un dipinto su tela del 600 sul quale sono stati fatti tutta una serie di studi scientifici con i più moderni strumenti.  La tela rappresenta "la cacciata di Agar". Si tratta di un episodio biblico; Agar era la schiava di Sara, moglie di Abramo e siccome Sara non riusciva ad avere figli offrì la schiava ad Abramo e Agar ebbe un figlio chiamato Ismaele. Più tardi anche Sara ebbe un figlio, Isacco, e chiese ad Abramo di scacciare Agar col figlio Ismaele perché fosse Isacco il solo erede.  Abramo obbedì, sia pure malvolentieri, e Agar si trovò sola nel deserto col figlio. Intervenne un angelo per salvarli. L'episodio c' è anche nel Corano ed Ismaele viene considerato il capostipite delle tribù arabe. Nel dipinto ci son tre mezze figure, la centrale è quella di Agar, riccamente vestita e con un granato sul capo, alla sua destra più in alto c'è Abramo con aria triste, ed in basso a sinistra c'è un bambino anche lui ben vestito e con un'aria furbetta. Davanti, più in basso, c'è un parapetto con sopra una pigna. Il dipinto è attribuibile ad un lavoro dell'area emiliana-romagnola databile al 1600. La relatrice ha presentato altri dipinti più o meno coevi con la stessa iconografia. Lo studio della tela è stata fatta con vari metodi scientifici. Dalle radiografie si possono notare diversi restauri ed inoltre ci sono piccolissime bruciature su alcuni lati. Il dipinto è giunto in una asta a Milano nel 1965.  Sul retro ci sono 2 etichette. Sono del primo novecento ed indicano un deposito di una città inglese. Questo deposito era anche un banco dei pegni e venne distrutto in un terribile incendio nel 1912. Le piccole bruciature potrebbero collegarsi a quell'incendio; non si sa però come il dipinto arrivò in Inghilterra.  E' stato fatto anche l'esame stratigrafico prendendo un piccolissimo frammento della tela, esame fatto con strumenti sofisticati che fanno capire quali componenti sono stati usati per la pittura.  Oltre agli esami chimici sono stati fatti esami sulle posizioni geometriche delle figure che mostrano una armonia compositiva . I vari esami effettuati possono portare all'ipotesi che il quadro sia opera del Guercino, anche se ancora non c'è una conferma certa. Questo dipinto non è citato in alcun documento, non è nel famoso registro tenuto dal fratello Paolo Antonio Barbieri e neanche in altri documenti del periodo. Sappiamo però che ci sono altri dipinti non documentati che sono stati riconosciuti autentici in tempi più recenti. Sarebbe importante anche capire chi possa essere stato il committente del dipinto. Partendo dalla pigna disegnata in primo piano si sono fatte varie ipotesi , tutte verosimili ma non dimostrabili. La relatrice ha indicato le analogie in molti dettagli su altre pitture del Guercino, dai colori di uno scialle, da particolari pieghe sulle maniche, da affinità sui visi. La dotta relazione ci ha dato una idea di quanto lavoro e di quali capacità servono per attribuire la paternità a un'opera importante. Tutti i presenti hanno applaudito ed apprezzato i due relatori, grati per l’interessante ed istruttiva serata. Primo Zannoni

13/02/2025: Premio volontariato alla Fondazione AR.CA.

13/02/2025: Premio volontariato alla Fondazione AR.CA. - ROTARY CLUB di CENTO

Una Fondazione locale, su base volontaria, che da anni combatte il cancro.

E’ stato assegnato alla Fondazione Ar.ca di Cento il “Premio al volontariato 2025” promosso da ormai molti anni dal Rotary di Cento. Arca è presieduta fin dalla sua origine (anni ’80) da Sergio Gallerani ed è un centro di formazione, diagnosi, indirizzo e cura dei tumori, in modo particolare quelli al seno. Il suo riferimento scientifico è il prof. Bruno Cutuli, un medico friulano da decenni trasferitosi in Francia dove, nei pressi di Reims, ha impiantato una clinica specializzata con attrezzature di assoluta avanguardia per affrontare quello che rimane il male del secolo, ma decisamente sempre più curabile.

La consegna del premio è avvenuta nel corso di un incontro molto partecipato, coordinato dal presidente del Rotary Gilberto Galantini, nel corso del quale sono intervenuti sia il presidente di Arca Gallerani che il prof. Cutuli. Gallerani ha ricordato le finalità dell’associazione (sede a Cento in viale Falzoni Gallerani nella casa del volontario), la sua ormai lunga e proficua storia, la necessità di una diagnosi precoce e di una multidisciplinare. E’ un’attività preziosa, su base volontaria, che indirizza nel modo più opportuno e rapido chi ha bisogno.   Cutuli si è in particolare soffermato sulle problematiche del cancro al seno di cui è uno specialista di primo piano internazionale utilizzando soprattutto la radioterapia le cui attrezzature si sono fortemente evolute consentendo successi su larga scala. A Reims la clinica di Cutuli presenta numeri di grande rilievo: 1800 pazienti per ben 30.000 sedute terapiche. Alberto Lazzarini

... reportage da Adwa ...

30/01/2025: gli Amici di Adwa

30/01/2025: gli Amici di Adwa - ROTARY CLUB di CENTO

Caminetto molto importante e affollato quello del 30 gennaio presso la Fondazione Zanandrea. Ospiti graditissimi il Presidente dell’Associazione Amici di Adwa Carlo Farnè e la Responsabile Silvia Bonaiuti. Gradevolissima invitata al tavolo della Presidenza la Signora Maria Galanti Delli Fiori, amica e vicina a Suor Laura Girotto, l’attivissima e generosa  fondatrice della missione salesiana di Adwa nel 1994 e dei successivi progetti integrati. La serata si apre con la nomina della nuova socia rotariana Valentina Ricci presentata da Laura Riviello. Vicepresidente del Consiglio d’Istituto IC2, creatrice di gioielli e imprenditrice ha prestato giuramento leggendo la rituale formula. La parola è quindi stata data a Carlo Farnè, che ci ha intrattenuto con un breve excursus sulla vita dell’Associazione e della Missione. Dalla sua nascita essa ha visto un graduale, ma continuo arricchimento con costruzione di scuole, centri estivi, l’elaborazione di progetti agricoli, costruzione di serre e stalle e l’incredibile lancio del Progetto Ospedale il cui primo edificio è stato inaugurato nel 2013.  L’apertura della prima ala è avvenuta dopo l’ispezione ministeriale a fine 2018 e il successivo accreditamento nel 2019. Il presidente ha, ha sottolineato le difficoltà incontrate e l’isolamento patito del Centro nell’ultimo quinquennio a causa dell’epidemia di Covid-19 nel 2022 e della guerra civile in Tigray dal 2020 al 2022. La risultante, come ha anche messo in luce l’OMS, è la distruzione di circa il 90% delle strutture sanitarie. Salvo l’Ospedale di Suor Laura, ma perdita dell’ambulanza donata dal nostro Rotary Club nel 2014 e l’attuale impossibilità di far giungere all’Ospedale di Suor Laura le due ambulanze dismesse dall’aeroporto della Malpensa e inviate dal nostro Rotary. Oggi sono ancora in Italia in attesa di un momento più sicuro e opportuno per essere inviate ad Adwa.  La responsabile dell’Associazione Silvia Bonaiuti, in conclusione di serata, ci ha mostrato un filmato realizzato per i 25° anno della costituzione della dell’Associazione. Successivamente ha inserito alcuni filmati che evidenziavano l’evoluzione dell’Ospedale negli anni, gli ambulatori aperti, i reparti accessibili, le indispensabili apparecchiature fatte pervenire, la formazione degli infermieri locali grazie alla presenza e alla fattiva attività del personale medico e infermieristico italiano. Il tradizionale suono della campana ha segnato la fine della bella e proficua serata. Roberto Pozzoli

16/01/2025: Perlasca, una storia di vita e coraggio

16/01/2025: Perlasca, una storia di vita e coraggio - ROTARY CLUB di CENTO

Giorgio Perlasca: “una persona qualunque” che non si è voltata dall’altra parte. Di questo straordinario antieroe, protagonista di un’indimenticabile vicenda accaduta verso la fine della seconda guerra mondiale, si è parlato giovedì 16 gennaio al nostro Rotary.  A narrare questa storia assolutamente unica, fonte di riflessione, di emozione e anche di commozione, si sono alternati al microfono il figlio di Giorgio Perlasca, Franco, e la moglie Luciana, una coppia dall’eloquio facile e diretto, determinata a trasmettere a giovani (sono richiestissimi nelle scuole, per fortuna) e adulti i valori che stanno dietro questa serie di avvenimenti con uno sfondo tragico ma anche animati da grandissima umanità.

La premessa stupisce: della storia si viene a sapere solo in tempi recenti, nel 1988. “Mio padre infatti non ne parla mai, nemmeno a noi, familiari più stretti, fin quando, una mattina, al pianerottolo di casa si affaccia una coppia di stranieri che chiede di lui”. I due fanno parte di quei 5200 ebrei che Giorgio Perlasca aveva letteralmente salvato dalla morte certa a cavallo fra il 1944 e il 1945 a Budapest.   Già, la capitale ungherese. Perlasca (classe 1910) ci arriva su incarico del governo per reperire carni per l’esercito. L’8 settembre lo coglie là e non sceglie il fascismo di Salò mantenendosi fedele al Regno d’Italia. “Tutti scappano, anche il nostro ambasciatore che va in Svizzera e lo invita con lui”, continua Franco, “ma mio padre decide di rimanere per aiutare i tanti ebrei che nel frattempo vengono rastrellati dai nazisti e inviati nei campi di sterminio”. Ha in mente un piano: grazie a un vecchio documento spagnolo-franchista si autoproclama ambasciatore di Spagna e come tale può emettere salvacondotti, ma a favore di un massimo di 300 persone. Ne emetterà 5200, per altrettanti ebrei, tutti accolti in edifici con la bandiera giallorossa spagnola e tutti assiepati ma protetti. Per loro, inoltre, un …piccolo problema quotidiano: garantirgli da mangiare. Risolverà anche questo. Ovviamente a rischio quotidiano della vita. Arriveranno i russi che faranno fuggire i nazisti e salveranno gli ebrei. Dopo varie vicende Perlasca tornerà in Italia e non ne parlerà. I giusti, diranno poi in Israele, non si vantano. Saranno i sopravvissuti ebrei ungheresi negli anni, appena più morbidi, precedenti il crollo del muro di Berlino, a cercarlo (prima in Spagna ovviamente) e poi a trovarlo. Perlasca diventerà “un giusto fra le nazioni”. Riceverà riconoscimenti, sarà chiamato ovunque a raccontare questa storia di “normalità” che invece normale non è perché il coraggio, la solidarietà, la capacità e l’inventiva (anche quella) non sono di tutti. Alberto Lazzarini

19/12/2024: Festa degli Auguri

19/12/2024: Festa degli Auguri - ROTARY CLUB di CENTO

13/12/2024: il Dott. Nicola GRATTERI a Cento

13/12/2024: il Dott. Nicola GRATTERI a Cento - ROTARY CLUB di CENTO

5/12/2024: Votazione nuovo Presidente 2026-27 Giuseppe GIORGI

5/12/2024: Votazione nuovo Presidente 2026-27 Giuseppe GIORGI - ROTARY CLUB di CENTO

28/11/2024 ...150° nascita di Guglielmo MARCONI

28/11/2024 ...150° nascita di Guglielmo MARCONI - ROTARY CLUB di CENTO

18/11/2024: funerali di Giovanni Patrizio PICCININI

18/11/2024: funerali di Giovanni Patrizio PICCININI - ROTARY CLUB di CENTO

Nei giorni scorsi è venuto a mancare il nostro socio Giovanni Patrizio PICCININI; ieri ci siamo ritrovati nella chiesa di Sant’Agostino per dargli l’ultimo saluto. R.I.P. caro Patrizio.

16/11/2024: Colletta Alimentare

16/11/2024: Colletta Alimentare - ROTARY CLUB di CENTO

14/11/2024: Incontro con l'artista Prof. Valentino Montanari

14/11/2024: Incontro con l'artista Prof. Valentino Montanari - ROTARY CLUB di CENTO

Relatore della serata il Prof. Valentino Montanari, (residente a Bagnacavallo (RA)) artista maestro del mosaico ma non solo, possiede padronanza in molte altre tecniche: dalla pittura all'affresco, dalla scultura all'incisione, alla ceramica; è anche art director di numerose pubblicazioni, nonchè scenografo e musicista.

Il maestro Valentino in compagnia della moglie Milla, rotariana del Club di Lugo, sono venuti a Cento nel pomeriggio e sono stati accompagnati dal nostro Presidente e dal nostro socio Salvatore Amelio ad una breve passeggiata nel centro storico del nostro Comune. Hanno visto alcune opere all'interno della Collegiata di San Biagio, la piazza del Guercino, casa Pannini, e successivamente sono stati accompagnati a visitare la mostra delle importanti tele, alcune del Guercino, poste nella chiesa di San Lorenzo, gentilmente aperta per noi dal direttore Lorenzo Lorenzini che ci ha fatto da guida. I nostri ospiti non conoscevano Cento e sono rimasti stupiti e meravigliati per la bellezza e la ricchezza di quanto hanno visto. Ci hanno promesso che torneranno per approfondire la visita!

Per aprire la serata il nostro Presidente Gilberto Galantini ha letto un sunto del corposo curriculum del Maestro Valentino. E' stato docente nella scuola media, superiore e presso l'Accademia di Belle Arti. Interessato di problemi pedagogici, tiene corsi di aggiornamento per gli insegnanti della scuola dell'obbligo, ha partecipato e coordinato numerosi progetti "Europei sul Patrimonio Artistico", è stato presente alla Biennale di Venezia del 2003, ha partecipato a circa 200 mostre tra collettive e personali in Italia, Europa ed internazionali dal Brasile alla Russia all'Australia. 

Il maestro Montanari ha esordito mostrando le attività che vengono svolte dal S.I.S.A.M. "Scuola Internazionale Studi d'Arte del Mosaico e dell'Affresco" da lui fondata. In questa Scuola insegna come si fa il mosaico a persone provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo. Ha spiegato l'importanza della tecnica che si impara "copiando", ma che per arrivare alla vera arte occorre avere la predisposizione e la passione. Per apprendere gli allievi hanno bisogno di "fare" ovvero bisogna dare loro dei lavori da eseguire, che rimarranno in memoria più di una qualsiasi descrizione.

Ci ha raccontato la storia del mosaico mostrando tante immagini. Il mosaico nasce agli albori della civiltà nella Mesopotamia, circa nel 3000 AC; era composto in modo grezzo, mettendo insieme materiali diversi, serviva anche per la protezione dei muri e dei pavimenti dalle intemperie. I Greci e successivamente i romani, diedero un grandissimo inpulso all'arte creando pavimenti e muri meravigliosi che si possono ammirare ancora oggi. Ci ha mostrato tanti esempi, molti dei quali sono stati trovati a Pompei. A quei tempi lo scopo era di fare opere esteticamente belle, ma anche che durassero nel tempo!

Successivamente ha fatto una breve storia di Ravenna. Nata praticamente su una laguna collegata al mare, era attraversata da molti canali. Ancora oggi si possono intuire i percorsi, al loro posto ora ci sono delle strade. Nei secoli il territorio ha subito grandi mutamenti ed ai nostri giorni la città si trova a circa 8 chilometri dal mare.   La città divenne di grande importanza quando l'imperatore Augusto vi trasferì la flotta militare d'oriente; era divisa in tre parti distanti fra loro di qualche chilometro: Classe dove c'era il porto, Cesarea e Ravenna vera e propria.   La capitale dell'Impero Romano d'Occidente nel 402 DC venne trasferita a Ravenna per ragioni di sicurezza. Si trovava sul mare, e quindi era più facilmente raggiungibile da Costantinopoli, capitale dell'Impero d'Oriente, ed inoltre sulla terraferma era circondata da paludi e lagune difficili da attraversare per gli eserciti nemici.  In quel periodo vennero costruite bellissime opere con l'utilizzo del mosaico ad altissimo livello, come ad esempio nel cosidetto mausoleo di Galla Placidia del quale ci ha mostrato diverse immagini. Successivemente, dopo la caduta dell'impero d'occidente, Teodorico continuò con altre opere fra le quali la chiesa di S. Apollinare Nuovo. Infine arrivarono i Romani di Costantinopoli, (che solo in tempi più recenti abbiamo chiamato "Bizantini"), i quali arricchirono la città di nuove chiese come ad esempio San Vitale. I nuovi arrivati cercavano spesso di modificare le opere precedenti per motivi religiosi, Teodorico era dell'eresia ariana, mentre i romani erano ortodossi. Ancora oggi è possibile vedere il battistero ariano e quello ortodosso.    La tecnica per realizzare questi meravigliosi mosaici, praticamente è rimasta la stessa che si usa ancora oggi.   I pezzetti per comporre i mosaici, si chiamano tessere, vengono tagliati in varie forme, quadrati, rettangoli, triangoli e sono di vari materiali, vetri colorati, marmi, anche tessere con sopra una lamina in oro. I mosaici di Ravenna sono fatti in modo che le tessere sono leggermente inclinate per far si che la luce le illumini con effetti particolari, mutevoli a seconda delle ore del giorno e delle stagioni.

Alla fine il maestro ci ha mostrato un filmato che riprende molti dei suoi allievi all'opera. Il suono della campana ha posto fine all'interessante serata. Primo Zannoni

17/10/2024: Settore Rosa di Cento, service presso l'ospedale di Cento

17/10/2024: Settore Rosa di Cento, service presso l'ospedale di Cento - ROTARY CLUB di CENTO

03/10/2024: JIHAD, la risposta italiana al terrorismo

03/10/2024: JIHAD, la risposta italiana al terrorismo - ROTARY CLUB di CENTO

Relatore della serata il Dott. Stefano Dambruoso, Sostituto della Procura della Repubblica di Bologna.

Ospiti presenti:

il dott. Edoardo Accorsi Sindaco di Cento, il Giudice Claudia Gualtieri della Prima Sezione Penale di Bologna, l'avv. Giuseppe Vicinelli Sindaco di Sant'Agata, il maggiore Massimo Costanzo della compagnia dei carabinieri di San Giovanni in Persiceto accompagnato dalla moglie. Presente inoltre il dott. Atos Bortolotto presidente del Rotary Club di Poggio Renatico. Il Presidente del nostro Club, Gilberto Galantini, ha letto il corposo curriculum del dott. Dambruoso.

In magistratura dal 1990 ha avuto una lunga carriera: è stato Sostituto Procuratore ad Agrigento, ha indagato su associazioni mafiose ed è stato Pubblico Ministero in vari maxiprocessi a Palermo. Successivamente a Milano, dopo l'11 settembre 2001, ha collaborato con autorità giudiziarie europee ed americane per la prevenzione e la lotta contro il terrorismo.   Il dott. Dambruoso è stato anche deputato della Repubblica Italiana per una legislatura, e come scrittore ha pubblicato diversi saggi .   Dopo l'ottima cena, il relatore ci ha intrattenuti con un racconto coinvolgente e preciso, sulla storia del terrorismo a livello mondiale negli ultimi decenni.    Inizialmente ha voluto precisare che la percezione diffusa del pericolo terrorista nel nostro paese è esagerata; le uniche morti di italiani per terrorismo sono avvenute solo all'estero.

Nel 1992-93 ci furono diversi gravi episodi di terrorismo in alcune capitali europee, compiuti da persone provenienti da paesi musulmani, soprattutto dal nord Africa, che fuggivano dai loro paesi dittatoriali; si trasferivano in Europa e compivano attentati sanguinosi nei paesi europei.   Ancora non c'erano leggi per contrastare il terrorismo; non esisteva il reato di terrorismo internazionale.   Dopo l'11 settembre 2001si è presa maggiore consapevolezza del pericolo e da allora è stato investito molto denaro per la sicurezza, almeno fino al periodo del covid.  Al Qaida era la struttura più importante, era di tipo verticistico con Bin Laden al vertice.  Gli arruolamenti venivano fatti a livello personale, anche per evitare infiltrazioni, ed il movimento aveva grandi disponibilità finanziarie.  Gli americani reagirono all'attentato con bombardamenti indiscriminati in Iraq, con catture di sospetti in paesi stranieri, torture e imprigionamenti. Commettendo anche delle ingenuità perchè, di solito, chiunque sotto tortura confessa qualunque cosa gli venga chiesta! A Guantanamo sono stati imprigionati e torturati per decenni presunti terroristi senza alcun processo e senza alcun diritto alla difesa.   Si decise che per combattere il terrorismo si potevano superare importanti garanzie democratiche ed ignorare le regole del diritto internazionale.   Sconfitta  Al Qaida e ucciso Bin Laden, sembrava di essere arrivati ad una vittoria, ma dal 2014 ci furono nuovi attentati in Europa nei quali morirono anche diversi italiani. Fra Siria ed Iraq si era costituito l'ISIS, il cosidetto "Stato Islamico".   Allora l'arruolamento era diverso, senza selezione, tramite la propaganda sui siti, chiunque poteva raggiungere la Siria per arruolarsi.   Dopo alcuni anni anche l'ISIS fu sconfitto.  Rimane oggi però il pericolo di terroristi isolati, i così detti "lupi solitari".  Questi possono rimanere a lungo anonimi e silenti, per poi agire anche semplicemente con coltelli od auto lanciate in mezzo a una folla.  Per contrastare questi pericoli sono stati introdotti reati nuovi, controlli sui siti, ed altre misure; in pratica si è deciso di attenuare la libertà per la sicurezza.  Ad esempio se su un sito scrivo 10 volte "faccio una rapina" in realtà non commetto un reato, non posso essere arrestato per questo. Se scrivo "faccio un attentato", e magari frequento certi ambienti, mi vengono subito a cercare.  In Italia non sono avvenuti attentati come in Francia, in Germania od altri paesi.  La ragione è che da noi i Musulmani non sono così numerosi come in quei paesi, inoltre gli italiani hanno dimostrato una maggiore capacità di accoglienza ed integrazione, forse anche per la matrice cattolica della maggioranza della popolazione.

Chi si trova accolto ed integrato difficilmente diventa un terrorista.

Un'altra misura efficace è la possibilità di usare lo strumento dell'espulsione. Persone giudicate pericolose possono essere espulse nei loro paesi di origine senza aspettare un processo. Negli ultimi tempi sono state espulse circa 400 persone.  Alla fine la relazione ha ricevuto moltissimi applausi.  E' seguito un dibattito con diverse domande dai presenti.  E' emerso che il terrorismo dei "lupi solitari" non necessita di particolari risorse economiche. Quello che sta succedendo ora in Medio Oriente sicuramente aumenterà il rischio di azioni terroristiche anche in Europa. Un'altra questione che ha sollevato riguarda le nuove norme super-garantiste che in qualche modo possono limitare la sicurezza dei cittadini.  Il suono della campana ha posto fine all'interessante serata. Primo Zannoni

19/09/2024: Visita del Governatore … L’ultima cena

19/09/2024: Visita del Governatore … L’ultima cena - ROTARY CLUB di CENTO

Quando ci trovavamo in Sala grande

L’ultima cena all’hotel Europa nella sala al primo piano, storica, iconica, evocativa, perfino malinconica ma – anche - tante volte esaltante: si è consumata l’altra sera, forse non casualmente con la visita del governatore. I lavori di ristrutturazione della proprietà da poco entrata esigono cose nuove e noi ci adatteremo; scenderemo di un piano dove troveremo altrettanta professionalità e calore. Già, il calore: quello che per decenni hanno trasmesso ai rotariani la signora Rebecca, sua figlia Cristina e il marito Gianmario, naturalmente supportati da schiere di collaboratori fra cui l’indimenticabile Luigi. Uno alla volta, questi protagonisti della ristorazione (della convivialità nel senso più ampio) ci hanno lasciato confermando – ma non ce n’è bisogno… - che il tempo passa inesorabilmente. Però attenzione: i ricordi sono cosa viva e allora sia collettivamente che individualmente i rotariani di Cento contano mille momenti felici incasellati, anzi riposti gelosamente e con affetto, nel cassetto della memoria. In quella storica sala si sono succeduti innumerevoli passaggi delle consegne dello “scettro” di presidente; con essi altrettante “feste degli auguri” tutte diverse l’una dall’altra ma sempre eleganti a cominciare – mi dicono – da quelle degli anni ’60 quando i soci erano in…uniforme nera e le signore rigorosamente in abito lungo (anche oggi, spesso, in verità…). Qui – posso dirlo – svettava Mario Govi, biancovestito, dal portamento inimitabile, uscito dai migliori film anni ’30. E che dire delle innumerevoli serate, caminetti e conviviali? Ne sono state fatte, a occhio, un paio di migliaia. Famosi e meno famosi i protagonisti e davanti a loro generazioni di rotariani e consorti. Personalmente ricordo, fra le millanta, quella letteraria con Giorgio Bassani e Fulvio Tomizza.

Ho definito la sala “evocativa”: ad esempio dell’ingresso delle donne del club; quando nei primi anni ’90 ci venne chiesto da Evanston di esprimerci sul tema; contrariamente a quanto molti pensavano, il risultato del sondaggio fu unanimemente positivo. Non era scontato, all’epoca: pensate che nel club di Ferrara (e altrove) ci fu chi si dimise per un’analoga decisione assunta dal suo club. Altri tempi. Per fortuna. Fu così che Gianna Fantozzi entrò e quasi subito divenne la prima segretaria di club nella storia del Distretto e la seconda d’Italia (ma sì, lo voglio ricordare: il suo presidente ero io…). Già, io: giovanissimo e un po’ in soggezione, entrai in una fredda sera di novembre, metà anni ’80, spillato dal governatore Pasquali, presidente Giorgio Diozzi, un signore. Ero di gran lunga il più giovane della brigata rotariana e Cristina sembrava la nipote dei soci. Il tavolo di presidenza non era in fondo come ora, ma sul lato sinistro.

In sala arriverà anche, come governatore, l’indimenticabile Franco Zarri, primo e unico del nostro club a ricoprire quell’incarico; al suo fianco il rappresentante del Governatore, un altro grande e indimenticabile: Marcello Ludergnani.

E poi, quanti altri governatori hanno parlato nella sala? Quante promesse e quante sollecitazioni? E – soprattutto – quante risposte del club fatte di service e dunque di vicinanza attiva al territorio e a questa nostra meravigliosa comunità?

La ruota insomma gira, inesorabilmente e giustamente, macinando storie, desideri, progetti, illusioni ma anche cementando valori e amicizia, voglia di Bene comune e di crescita personale, scoprendo cose nuove e aprendo la mente e il cuore a ciò che verrà. Alberto Lazzarini

12/09/2024: Quel killer vorace, Granchio blu contro vongola

12/09/2024: Quel killer vorace, Granchio blu contro vongola - ROTARY CLUB di CENTO

Quel killer vorace

Granchio blu contro vongola: una strage con enormi danni economici e sociali - L’esperto Francesco Paesanti ne ha parlato al club

É il re degli allevamenti di molluschi, in particolare di vongole. Li inventa, li progetta e poi gli imprenditori (privati o cooperative) li realizzano. Francesco Paesanti, di Goro, è un profondo conoscitore (forse il più importante, e non solo in Italia) di un settore produttivo di grande importanza, oggi messo a rischio da quel killer delle lagune e dei mari che si chiama granchio blu. Di vongole e, appunto, di granchio blu  Paesanti ha parlato giovedì 12 settembre al nostro Rotary, splendidamente ospitato come da molti anni a questa parte, nella bella villa liberty di Sant’Agostino, dalla famiglia Ludergnani segnatamente dai cari amici Carla e Matteo. Inevitabile il ricordo di Marcello, nostro grande socio, indimenticato past presidente, past assistente del governatore nonché  dirigente distrettuale del movimento ma naturalmente anche importante imprenditore.

Presentato dal presidente Gilberto Galantini, Paesanti ha ricordato di fronte a molti soci ed ospiti, alcuni passi salienti della sua feconda e ancora piena carriera, per poi piombare, inevitabilmente, nella realtà di questi due anni caratterizzati dall’avanzata prepotente dell’alieno che ha letteralmente ucciso ogni coltivazione possibile di vongole, cozze e novellame di pesce e anguilla. Un disastro, naturalmente anche sociale, visto che si sono già persi centinaia di posti di lavoro. In realtà il granchio blu, ha ricordato, non è piombato dalle nostre parti ieri ma da una ventina d’anni rimanendo però…silente fino all’alluvione dell’anno passato quando ha trovato le condizioni eccezionalmente favorevoli per riprodursi a dismisura (le femmine depongono milioni di uova alla volta…). Ora, va detto, c’è anche il rischio che invada il mare antistante le spiagge e questo provocherebbe un danno ingente (anzi, di più) anche al turismo.

Di qui ovviamente la necessità di intervenire, e in fretta. Paesanti conta anzitutto su invenzioni tecniche collegate alla meccanica delle gabbie-reti che contengono e proteggono i semi e le vongole novelle. Però occorrerebbe di più, oltre alla indispensabile raccolta ad oltranza: magari il frutto di una ricerca scientifica biologica. Chissà. Negli Stati Uniti i nativi indiani pochi anni fa ebbero un problema simile ma riuscirono a risolverlo raccogliendo e distruggendo e/o vendendo il crostaceo killer. Nel nostro Delta, intanto, la situazione si aggrava, causa anche l’aumento della temperatura dell’acqua giunta anche a 32 gradi (“e peggiorerà”, ha detto). Ma non c’era un commissario governativo dedicato al granchio blu? “Non riusciamo a contattarlo”: dove sarà andato?” Alberto Lazzarini

25/07/2024: caminetto alla sala da the

25/07/2024: caminetto alla sala da the - ROTARY CLUB di CENTO

18/07/2024: serata Economia al Centergross

18/07/2024: serata Economia al Centergross - ROTARY CLUB di CENTO

Il tema è stato al centro del tradizionale incontro estivo dei Rotary San Giorgio di Piano e Cento. Faccia a faccia tra Zaina (Confindustria) e Mengoli (Banca di Bologna).

Il ruolo e il futuro della banca di piccole dimensioni, la situazione economica nazionale e internazionale, i punti a favore (ci sono) e i tanti interrogativi sullo scenario globale sono stati al centro della ormai consueta riflessione estiva promossa dal Rotary San Giorgio di Piano e specificamente dal past presidente Massimo Venturelli. Al Zanhotel del Centergross si è dunque svolto questo “aggiornamento” periodico sul maxi tema economia-finanza che ha visto protagonisti, questa volta, il vicepresidente di Confindustria Emilia Centro Gian Luigi Zaina e il presidente di Banca di Bologna Enzo Mengoli; un “botta e risposta” partito dal “disvelamento” della storia, poco più che quarantennale, di questa banca nata nel capoluogo emiliano e via via cresciuta fino a presentare, oggi, numeri di tutto riguardo: quasi due miliardi di raccolta e uno e mezzo di impieghi a famiglie e imprese, 55.000 clienti, 15.000 soci, 32 filiali, 280 dipendenti , insomma un’intensa attività, ha osservato Mengoli, che “ha al centro la persona”, obiettivo tipico, peraltro, delle banche di credito cooperativo che, come dimostra il caso della citata BCC, “sono banche della comunità” e come tali ”avranno un futuro” perché “non è importante la loro dimensione” e “non sono banche di serie B perché la classifica la determinano proprio le persone”. Sono banche, ha concluso il presidente, che possono dialogare, supportandolo, con quasi tutto il sistema produttivo,  visto che il 94% è costituito da piccole-medie imprese.

Già le aziende. Zaina ha come sempre sfornato (secondo le attese) i dati più aggiornati, naturalmente accompagnati da eloquenti “fotografie” della situazione e da adeguate riflessioni. L’Europa tiene banco con la sua grande tradizione fatta di creatività e di trasformazione del prodotto, ma il contesto è tuttora difficile per molte ragioni, non ultimo (è un antico tasto dolente) l’alto costo dell’energia. In un quadro continentale caratterizzato dalla trasformazione verde e digitale, le aziende italiane attive su questo versante “sono le più strutturate” e quelle che “operano meglio sul mercato”. Va da sè che ogni tipo di sostenibilità prevista non possa prescindere da quella economica. In ogni caso, ha aggiunto, Zaina, non è pensabile uno sviluppo (e la creazione di nuova, indispensabile ricchezza) senza l’industria: “non bastano i concerti in piazza…”. Ecco perché bisogna accelerare sulle nuove tecnologie dove siamo in ritardo: “In Europa l’Italia è 26a su 28 nella classifica della digitalizzazione”. Poi l’altro annoso problema della difficile reperibilità di manodopera e, sullo sfondo - anzi al centro - la piaga della crescita dell’indigenza: “sono dieci milioni, oggi in Italia, i poveri”, il tutto , incredibilmente, in un contesto di diffusa ricchezza ma di contestuale aumento delle disparità.

In apertura avevano fatto gli onori di casa i presidenti dei due club organizzatori, Elena Fogli per il Rotary San Giorgio di Piano e Gilberto Galantini per il Rotary di Cento. Accanto a loro l’assistente del Governatore Antonio Bondesani che ha avviato la riflessione e il presidente del Centergross Piero Scandellari. Alberto Lazzarini

4 Luglio 2024: serata al Golf Club di Cento

4 Luglio 2024: serata al Golf Club di Cento - ROTARY CLUB di CENTO

27/06/2024: inizio nuova annata ROTARIANA

27/06/2024: inizio nuova annata ROTARIANA - ROTARY CLUB di CENTO

Ricollocata la targa della scultura di San Michele

Con una breve ma significativa cerimonia il nostro Rotary l’altro pomeriggio ha ricollocato la targa commemorativa, staccatasi e andata perduta durante recenti lavori pubblici, della scultura in bronzo, voluta dal club, di San Michele che trafigge il drago posta di fronte alla basilica di San Biagio, più precisamente nella piazzetta dedicata al compianto monsignor Salvatore Baviera.

L’iniziativa è avvenuta in occasione dell’inizio dell’annata rotariana. Lo scoprimento della targa è quindi stata effettuata dal neo presidente Gilberto Galantini. È seguito un breve intervento ad opera del past presidente Giorgio Garimberti che, unitamente alla socia ed esperta d’arte, l’indimenticata Maria Censi, dette vita nel 2003 al progetto scultoreo opera di Mauro Mazzali, che vede appunto protagonista San Michele copatrono con San Biagio delle terre di Cento. L’operazione culturale fu resa possibile dall’intervento congiunto di Amministrazione comunale di Cento (sindaca era Annalisa Bregoli), Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, industriali, commercianti, operatori economici e privati cittadini. In precedenza i soci avevano preso parte alla messa d’inizio anno celebrata da monsignor Paolo Marabini parroco di San Biagio.

Al termine dell’incontro i soci hanno partecipato all’apprezzatissimo rinfresco allestito dalla “Sala da tè” nel cortile dell’attiguo oratorio di San Biagio.

20/06/2024: Gilberto GALANTINI nuovo Presidente

20/06/2024: Gilberto GALANTINI nuovo Presidente - ROTARY CLUB di CENTO

Subentra a Matteo Lodi – Si chiude un’annata intensa e ricca di iniziative e service.

Gilberto Galantini, chimico libero professionista (ambiente sicurezza e alimentazione), esponente del mondo cattolico, è il nuovo presidente del Rotary Cento per l’annata 2024-25. Succede all’avv. Matteo Lodi. La cerimonia di insediamento si è svolta l’altra sera all’Hotel Europa nel corso di un incontro molto partecipato cui sono intervenuti sia l’assistente del Governatore uscente (Cinzia Ori) che quello entrante (Antonio Bondesani). Nel corso della riunione il presidente ha ricordato, come da prassi, i momenti salienti di un’annata intensa che ha visto il club protagonista di molte iniziative, non di rado aperte alla città: dai pubblici incontri con il governatore Bonaccini e con l’assessore regionale Donini, alle visite ad aziende, alla Pinacoteca civica e alla scuola di Artigianato artistico. E’ stata anche sottolineata la partecipazione attiva al Banco alimentare. Numerosi e qualificati sono i service effettuati a favore di associazioni del territorio o su temi di vasta rilevanza (lotta al bullismo, plastic free, salute e scuola, ortoterapia). Ma anche operazioni a più vasto raggio come il sostegno (con i club dell’area estense) all’Happycamp o alle donne imprenditrici afgane. E ancora: la conferma del Premio “Marcello Ludergnani” indimenticato esponente del Rotary Centese e del Premio al volontariato. Rebecca Lazzari Lodi ha a sua volta ricordato i molti service realizzati dal Comitato Consorti fra i quali il contributo al Servizio accoglienza alla vita e la creazione dell’Aula didattica nel Bosco integrale centese. Nicola Fabbri, infine, ha ricevuto il “Paul Harris”, massimo riconoscimento rotariano, a testimonianza del grande impegno posto a servizio del movimento. 

13/06/2024: Premio Volontariato alla sala da the

13/06/2024: Premio Volontariato alla sala da the - ROTARY CLUB di CENTO

… Quell’originale aula nel bosco

… Quell’originale aula nel bosco - ROTARY CLUB di CENTO

Il Comitato consorti visita la bella ministruttura donata alla Fondazione Novi.

Le consorti del nostro Rotary, guidate dalla presidente Rebecca Lodi e da Alessia Montanari, hanno fatto visita all’ “Aula nel bosco”, realizzata grazie a questo attivo gruppo da molti anni presente sul territorio con varie iniziative di solidarietà.

Questa originale struttura è collocata nel Bosco integrale che si estende su cinque ettari a un tiro di schioppo dal centro di Cento, sulla via Ferrarese, dove un tempo operava “Siaca arti grafiche”. L’area è stata acquistata pochi anni fa e trasformata in “Bosco integrale”, attraverso una fondazione, per volere della famiglia Novi in ricordo di Caterina, scomparsa in giovane età, con l’obiettivo di rendere fruibile questo interessante e originale angolo ai cittadini e in particolare ai giovanissimi. Nel caso specifico, l’aula è già stata utilizzata (didattica all’aperto) da diverse classi della scuola primaria della zona e molte altre ancora approfitteranno dell’opportunità.

Il bosco, come ha spiegato Michele Novi (gli erano a fianco i genitori), fratello di Caterina e coordinatore del sottostante progetto, è sede di un numero crescente di attività e appuntamenti gestiti da specialisti e volontari. Erano presenti anche l’assessore alla cultura del Comune di Cento Silvia Bidoli, la direttrice del Museo Bargellini Valeria Tassinari e il pittore e scultore Marco Pelizzola. a.l.

16/05/2024: Premio MARCELLO LUDERGNANI

16/05/2024: Premio MARCELLO LUDERGNANI - ROTARY CLUB di CENTO

Il tradizionale Premio “Ludergnani” a laureati dell’ateneo estense – Originali ed efficaci le tesi presentate nei settori agricoltura e turismo

Francesca Bonzagni, Filippo Gardinali e Orietta Rossi sono i giovani laureati vincitori del Premio “Marcello Ludergnani” promosso dal nostro Rotary in memoria dell’indimenticato dirigente del club e del movimento scomparso vent’anni fa.

La consegna dei riconoscimenti è avvenuta la sera di giovedì 16 maggio nel corso di un partecipato incontro, coordinato dal presidente Matteo Lodi, alla presenza dei soci del club, della famiglia Ludergnani (Carla, Matteo, Beatrice       e il giovane Marcello) e di rappresentanti dell’ateneo estense guidati dal prof. Michele Pinelli delegato alle lauree professionalizzanti. 

Le tesi di laurea sono state scelte, fra le numerose presentate, da una commissione composta da Matteo Ludergnani a nome della famiglia e dai professori Fabio Bartolini e Michele Mistri dell’Università di Ferrara. I temi dei lavori dovevano riguardare agricoltura o turismo, cioè i comparti di interesse e attività di Marcello Ludergnani.

Francesca Bonzagni (tesi di laurea in Tecnologie agrarie e Acquacoltura del Delta) ha effettuato uno studio sulla lotta biologica agli insetti che danneggiano la coltivazione della pera. Il lavoro costituisce il primo passo verso la creazione di un efficace prodotto commerciale.

Filippo Gardinali (laurea magistrale in Biotecnologie agrarie e per la filiera agro-alimentare) a sua volta ha presentato un interessante progetto che vede al centro prodotti di derivazione microalgale per combattere il fungo del pero alternaria. La sperimentazione è avvenuta nel campo di famiglia.

Di taglio turistico, invece, la tesi di Orietta Rossi (corso di studio manager degli itinerari culturali) sul museo del Delta antico di Comacchio post pandemico con un originale “percorso olfattivo e uditivo”.

A conclusione, il prof. Pinelli ha ricordato i punti salienti dell’attività dell’ateneo di Ferrara, sempre più frequentato (28.000 sono gli studenti e ben 68 i corsi di laurea con una no tax area fino a 27.000 euro di reddito). Proprio i corsi professionalizzanti consentono, poi, uno stretto rapporto con le imprese e con il territorio centese dove Unife vanta una ormai lunga e proficua collaborazione con Centec e Consorzio Cento cultura presieduto da Giorgio Garimberti. Alberto Lazzarini

22/04/2024: Consegna “orti solidali”

22/04/2024: Consegna “orti solidali” - ROTARY CLUB di CENTO

19/04/2024: Scuole Pascoli

19/04/2024: Scuole Pascoli - ROTARY CLUB di CENTO

Foto di gruppo fatta in occasione dell’incontro avvenuto con la classe terza delle medie Scuole Pascoli a Cento il 19 aprile 3024 avente come tema: Le malattie sessualmente trasmissibili. Questo nell’ambito del progetto rotariano : Salute a scuola. Elena Vultaggio e Roberto Pozzoli sono stati i relatori dell’incontro; molto soddisfacente, con tutti gli allievi molto attenti e motivati. Questo incontro è seguito a quello del 15 aprile scorso, avvenuto con due classi delle seconde medie della scuola Dante Alighieri sul tema: L’adolescenza e sue problematiche, sempre relazionato da Elena Vultaggio.

11/04/2024: Visita allo stabilimento MARCHESINI GROUP di CARPI

11/04/2024: Visita allo stabilimento MARCHESINI GROUP di CARPI - ROTARY CLUB di CENTO

Marchesini raddoppia lo stabilimento di Carpi

Il club in visita con gli amici di San Giorgio e di Guastalla- Una realtà industriale di altissimo livello proiettata nel futuro – Intelligenza artificiale e nuove professionalità. La visita allo stabilimento di Carpi della Marchesini group di giovedì 11 aprile è stata semplicemente splendida. Grazie a Enrico e Riccardo Fava che l’hanno organizzata consentendo ai soci di conoscere una realtà davvero unica, capace di creare emozioni (sì, anche le tecnologie le producono) e approfondite riflessioni. Gli amici hanno ascoltato le parole, belle e sagge di Maurizio Marchesini, hanno visto all’opera alcune macchine robotizzate (costano almeno un milione l’una…) e sono stati accolti con grande amicizia e cordialità, chiudendo con un’ottima apericena perché giustamente, come si dice, “tutti i salmi finiscono in gloria”.

                                                   *

Carpi festeggia. Il locale stabilimento della Marchesini group (14.000 metri) a breve raddoppierà. Lo ha annunciato, un po’ a sorpresa e nel corso di un incontro ristretto e informale, Maurizio Marchesini il numero uno della più grande azienda italiana produttrice di macchine per la termoformatura, la tecnica che nello specifico sforna blister farmaceutici ma anche contenitori per il comparto cosmetico o alimentare. Marchesini, già presidente di Confindustria regionale, membro di Giunta di Confindustria nazionale con l’importante delega alle filiere e alle medie imprese, ha precisato che i permessi di costruzione sono già stati approvati e che in autunno partiranno i lavori. Tempo pochi mesi e, appunto, l’impianto (già avveniristico) di via Emilia-Romagna sarà affiancato da un impianto gemello capace, di fatto, di raddoppiare la produzione e acquisendo, nel contempo, nuove maestranze. Orizzonti nuovi e azzurri, dunque, per l’azienda di casa nostra che a livello di gruppo registra 600 milioni di fatturato (con tremila dipendenti) di cui il 90% determinato dall’export (Europa e nord America, ma anche Asia). Rivolgendosi ai club Rotary in visita (con Enrico Fava industriale leader mondiale delle macchine per la produzione di pasta alimentare), Marchesini ha poi parlato della grande evoluzione tecnologica vissuta dal gruppo che utilizza largamente, e ancor più lo farà, l’intelligenza artificiale, unitamente ai robot, realizzati in casa per poter perfettamente adeguare il processo produttivo alle esigenze aziendali. Ma l’imprenditore (nominato cavaliere del lavoro nel 2013 dal presidente della Repubblica con l’amico Fava) ha anche voluto ricordare il ruolo assolutamente primario delle competenze professionali e della formazione, anche in questo caso effettuata largamente in casa. Spazio poi al mercato, con quello del farmaco in costante crescita, ha aggiunto Marchesini; l’invecchiamento facilita...questo processo come del resto la crescente domanda da parte degli uomini incrementa il mercato cosmetico. Marchesini ha infine voluto ricordare l’origine della società, nata mezzo secolo fa grazie al padre Massimo. In pochi anni da azienda artigianale sarebbe diventata una grande realtà internazionale. Alberto Lazzarini 

25/03/2024: Mobilità. Quale futuro e a quale costo”

25/03/2024: Mobilità. Quale futuro e a quale costo” - ROTARY CLUB di CENTO

Secondo atto e continuazione del convegno che si era tenuto a Cento lo scorso 10 Febbraio a Cento. 

Distretto 2072

Distretto 2072 - ROTARY CLUB di CENTO

area soci

area soci - ROTARY CLUB di CENTO

Rotaract Cento

Rotaract Cento - ROTARY CLUB di CENTO

Area Riservata

Area Riservata - ROTARY CLUB di CENTO